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Il Formaggio Svizzero affronta la lunga notte artica e la benevolenza di Thor

Il Formaggio Svizzero invade la Lapponia

 

Le cose non sono andate molto bene. Il Formaggio Svizzero ha cercato di infiltrarsi in una tribù lappone per studiarne le abitudini, e quando è saltato fuori che la prima abitudine della giornata era di fare colazione con un tramezzino al formaggio è stato preso dal panico. Siccome il comportamento di un emmental quando è in preda al panico è indistinguibile dal comportamento di quando è tranquillo, nessuno ci ha fatto caso e questo gli ha dato il tempo di elaborare un piano di fuga e metterlo in pratica. Per via della mentalità razionale nella quale è cresciuto ha adottato il principio del “Rasoio di Occam”, che ci insegna che la soluzione migliore ad un problema è la più semplice, e senza neanche stare a pensare alle possibili conseguenze si è messo a correre sguaiatamente verso la foresta, confidando di andare nella direzione giusta. La cosa non aveva poi molta importanza perché in qualunque direzione avesse scelto di andare lo aspettavano quaranta gradi sotto zero e la lunga notte artica. Sempre per via del Rasoio di Occam, quando si è reso conto di essersi perso, invece di tornare indietro per chiedere aiuto ha preferito affidarsi alla benevolenza degli dei, che da quelle parti consistevano essenzialmente in Thor e nel suo martello. Per fortuna la lunga notte artica ha fatto il suo lavoro e, dopo appena cinque minuti di preghiere, una spessa coltre di ghiaccio lo ha ricoperto preservandolo dal deperimento e dall’assalto delle bestie feroci. A primavera, con la stagione del disgelo, tornerà fra noi pronto a fare il suo dovere di latticino, di collega, di svizzero. A presto caro amico! Grazie Thor!