Il team affronta la minaccia ecologista ma era meglio se non lo faceva

Nella bellissima Piazza del Duomo, a Firenze, un terrorista ambientale si scaglia contro la cattedrale per imbrattarne i marmi e lanciare al mondo il suo perfido messaggio ecologista, ma il coraggioso sindaco di Firenze, Dario Nardella, lo vede arrivare ed interviene prontamente, provvedendo a placcarlo e a consegnarlo alle forze dell’ordine per la giusta punizione. Siccome l’idea di diventare responsabili della comunicazione di Palazzo Vecchio non ci schifa, abbiamo deciso di girare questo breve video da distribuire sui social per esaltare l’immagine del nostro sindaco e rendere evidente la nostra verve creativa. A vestire i panni del terrorista abbiamo chiamato il Formaggio Svizzero che approfitterà della propria natura di untuoso ammasso di colesterolo per scagliarsi contro il monumento ed usare il proprio corpo come strumento di protesta. Come un novello kamikaze si schianterà contro i marmi policromi rendendo ancora più evidente il fanatismo che connota questi esaltati difensori d’alberi e pinguini, e costringendo le autorità a dover ricorrere ad una spatola per riportare nella città ordine e decoro. Come sindaco abbiamo voluto la Scatoletta di Tonno, l’unica del nostro staff ad essere abbastanza cazzuta da effettuare un placcaggio non privo di rischi. Inoltre la sua documentata relazione con i maggiori leader della sinistra italiana (clicca qui), ci ricorda come Nardella provenga dalle file del PD, partito che, seppure in maniera un tantino addomesticata, vanta pur sempre una gloriosa memoria progressista.
Purtroppo le cose, però, non sono andate come volevamo. La Scatoletta di Tonno, memore del proprio passato movimentista (clicca qui), ha preferito schierarsi col contestatore ed incitarlo al supremo sacrificio intonando canti della rivolta partigiana che con le ragioni della protesta avevano ben poco da spartire. Il contestatore, probabilmente per via dello scarso impeto profuso nella spinta, o per il suo essere un formaggio a pasta dura, non è riuscito nell’intento di spalmarsi sulla cattedrale ed è scivolato sul selciato, mostrando di avere scarsa aderenza sia ai supremi principi della lotta ambientalista che alle superfici marmoree. Ed anche gli "effetti speciali" adoperati per simulare l'ambiente cittadino, che ci erano valsi tanto lavoro e un’intero rotolo di scotch, non si sono dimostrati all'altezza e sono precipitati sul povero ecologista, sommando oltre al danno pure la beffa. Dobbiamo ragionarci sopra e ricominciare.