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Il Team vorrebbe annettere il Molise all’Italia per far bella figura col governo

92 Prendiamoci il Molise parte prima

 

Appena ho saputo del blitz americano sul Venezuela, non ho voluto sentire ragioni e ho dato l'ordine: “Prendiamoci il Molise!”. Le reazioni del mio team sono state varie: alcuni hanno fatto domande sensate: “Cos’è il Molise?”; altri sono stati interlocutori: “Dove si trova?”; altri decisamente pedanti: “Il Molise è già nostro”. Non mi interessa di chi sia, ho spiegato, ma di chi sarà. In questo clima di libera tutti, in questa giungla dove ognuno fa quel che vuole e vige la legge del più forte, se riuscissimo a portare a casa un risultato importante come un’occupazione territoriale faremo una gran bella figura col governo e faremo vedere al mondo di cosa siamo capaci. L’alternativa sarebbe stata prendere San Marino, ma pare che sia arroccato su un monte ed alla prima folata di vento il Formaggio Svizzero, oleoso com’è, mi sarebbe scivolato a valle lasciando sguarnito il presidio. In breve tempo ho stilato un piano d’attacco in quattro punti che tenesse conto del diritto internazionale, o di quel che ne rimaneva:

  1. Scoprire dov’è il Molise
  2. Verificare che nella dieta dei molisani non ci fossero latticini
  3. Mandare il Formaggio Svizzero a trattare la resa
  4. Ottenere la resa

Per giustificare l’attacco diremo che il Molise minacciava la nostra identità nazionale: il fatto di non essere neppure certi della sua esistenza ci rende vulnerabili e poco credibili come nazione, e questo non è accettabile. Suppongo che su questo punto anche Tajani possa essere d'accordo con noi. Quando lo intervistano ha sempre lo sguardo perso di chi non sa qual è il capoluogo del Molise e ha paura che glielo chiedano. Se gli risolviamo il problema, probabilmente ce ne sarà grato in eterno.