Aerobica vs. Pilates

Il formaggio svizzero

Il formaggio svizzero fu il protagonista di una serie di lungometraggi ad ambientazione sportiva che il Regista volle girare agli inizi della sua carriera. Utilizzato essenzialmente per farcire panini, l’emmental venne scritturato per un documentario dedicato a Jane Fonda e alla sua passione per l’aerobica. Da buon elvetico dette prova di serietà e impegno arrivando in breve tempo a padroneggiare tutti gli aspetti dell’arte aerobica. Poi, purtroppo, volle inventarne di nuovi. A lui dobbiamo la micidiale “capriola carpiata posteriore”, una mossa letale che lo ha portato ad essere il primo latticino della storia ad infortunarsi da solo.

Il Monolite alieno

Dal film “2001, odissea nello spazio”, di Stanley Kubrick, sappiamo che in un passato remoto giunse sulla terra e invitò i nostri antenati, le scimmie, a saltellare sul posto agitando in alto le braccia. Questo ci ha fatto supporre che fosse un insegnante di pilates benevolo, proveniente da un mondo lontano allo scopo d’insegnare la postura eretta ai nostri antenati, indurli ad usare il pollice opponibile e farli evolvere in Schwarzenegger. Di poche parole e di bell’aspetto, il Regista riuscì a scritturarlo per il duplice ruolo di protagonista di film di fantascienza e di tavolo da pranzo per il soggiorno.

Non so che roba sia vs. Pilates

Pilate vs Aerobica

 

Questa volta, purtroppo, non ho informazioni da condividere con voi. Il formaggio svizzero non ha voluto commentare o diffondere informazioni sulle strategie adottate. Tutto imbronciato si è diretto sul luogo della disfida e si è prodotto in una serie di movimenti che fatico a qualificare. L’impressione generale è che abbia tentato di terrorizzare l’avversario e poi, come in una sorta di boomerang psichico, si sia terrorizzato da solo e abbia perso ogni controllo. 

Può darsi che abbia tentato di disgustare l’avversario, facendo leva sul senso di nausea che certi atteggiamenti possono provocare in chi è dotato di apparato digerente, (ma non era questo il caso del monolite). Oppure abbia cercato di sfruttare la propria totale mancanza di senso del ridicolo per indurre l’avversario nel riso e giocarsi la carta dell’amicizia. O ancora: abbia cercato di impietosire l’alieno per colpirlo nei sentimenti e farlo morire di crepacuore.

L’ultima mossa l’ho comunque riconosciuta: è la “mossa dell’Opossum”, una strategia antica in cui ci si finge morti nella speranza che l'aggressore abbandoni il luogo dello scontro. Ma è anche possibile che, scambiando il monolite per una lapide marmorea, abbia davvero pensato di essere morto e si sia voluto sdraiare, considerando quella posizione più consona  alla nuova condizione di salma. E’ molto difficile capire se nelle sue azioni ci fosse una strategia, oppure si sia semplicemente trattato di una serie di movimenti compulsivi dettati dal panico e dall'assenza di una qualsivoglia strategia comportamentale. Se proprio non avete di meglio da fare e volete vedere questa roba, cliccate qui