La Scatoletta di Tonno non l’ha presa bene

Come era facile immaginare, la Scatoletta di Tonno si è molto arrabbiata per il risultato delle elezioni. D'altronde era facile prevederlo: originaria della Cina, ma cresciuta a Bucarest, la scatoletta non ha mai nascosto le sue simpatie per la sinistra. Sappiamo che partecipò attivamente alla rivoluzione d’Ottobre e che fu in prima linea durante la presa del Palazzo d’Inverno, come possiamo vedere da questo prezioso documentario d’epoca (clicca qui). Amica fraterna di Lenin, non mancò mai alle sue manifestazioni (clicca qui) sostenendolo nei momenti di crisi e non facendogli mancare mai i suoi preziosi consigli (clicca qui).
Per una come lei, reduce da mille battaglie per i diritti del proletariato, la vittoria di Fratelli d’Italia è stato un colpo inaspettato e duro, che l’ha fatta arrabbiare oltre ogni limite (clicca qui). Per tirarla su di morale e farle comprendere che un mondo migliore è ancora possibile, le ho mostrato la foto del leader della coalizione avversa, l’uomo che ci traghetterà verso un futuro radioso, ma questo, stranamente, non l’ha tranquillizzata (clicca qui). A questo punto, per comprendere meglio le sue aspettative politiche e circoscrivere il suo immaginario, le ho fatto vedere una serie di fotografie e ho cercato di capire dal suo comportamento cosa potesse essere di suo gradimento e su quale leader eventualmente puntare per avere il suo appoggio. Il risultato è stato molto interessante, anche se di scarso aiuto per la definizione di una chiara strategia d’opposizione (clicca qui). Devo lavorarci.