
Le Carte Perdute sono contente di come sono andate le elezioni. Secondo il Re di Fiori questo paese ha bisogno di essere governato con il pugno di ferro e non possono certamente essere dei mollaccioni radical chic a tirarci fuori dal pantano in cui il malgoverno repubblicano ci ha condotti. Gli dispiace per me, perché pensa che presto verrò impiccato a testa in giù - come è usanza fare da dove viene e come effettivamente mi merito - ma se verrà restaurata la monarchia, e diventerà sovrano, allora intercederà per me e chiederà di impiccarmi a testa in su, come le bislacche usanze di questo paese suggeriscono. In attesa di essere richiamato a compiere il proprio dovere, cerca di compiacere la nuova maggioranza mostrandosi pronto alle sfide che l’attendono ().
Per il Fante di Picche non ha importanza chi governa il regno, perché la sua spada sarà comunque al servizio dei deboli e degli innocenti, e finchè ci saranno donzelle in pericolo lui sarà in prima linea a fare il suo dovere. Sempre che il sovrano non gli chieda di fare altro, perché in tal caso sarà da un’altra parte a fare chissà quale altro dovere, visto che la lealtà alla corona viene prima di tutto. Nel frattempo, per non rimanere disoccupato, cerca di impressionare i vincitori sfoderando tutto il fascino guerriero di cui dispone ().
La Regina di Cuori, affranta per la scomparsa di Elisabetta, aspetta a pronunciarsi. Ma in cuor suo ritiene che i tempi siano maturi affinchè sia una regina, e non un re, a sedersi sul trono italico. In attesa che si plachino le acque, affina le proprie doti comunicative lavorando indefessamente sulla propria immagine ().
Il Re di Fiori, preoccupato che la strategia della Regina di Cuori possa funzionare, decide di seguire le sue orme e cerca di attrarre l’attenzione del pubblico femminile lavorando sul proprio indiscutibile fascino (). Aggiornato da me sull’evolversi dei gusti, accetta di rivedere la propria strategia e - seguendo i miei consigli altamente informati - modifica la propria immagine per aderire allo spirito dei tempi ().
La Regina di Cuori, cosciente che l’avere un bel corpo non è sufficiente, ma deve essere sostenuto da un cervello pronto e capace, affina il proprio messaggio rendendolo abbastanza complesso, ma piuttosto insostenibile dal punto di vista comunicativo (), quindi lo affina ulteriormente, cercando nel contempo di ammiccare agli sconfitti, perché gli assetti di potere possono cambiare, ma la corona deve restare ().
Il Re di Fiori tenta di fare lo stesso, ma era meglio se non lo faceva ().