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Per non apparire di parte il Team si scatena contro l’Ucraina

79 Il Team invade Ucraina

 

Qualcuno all’interno del Team mi ha fatto notare che ci stiamo sbilanciando troppo in favore dell’alleanza atlantica e che questo non è bello da parte nostra: come agenzia di comunicazione saremmo dovuti restare imparziali e se negli ultimi tempi ci siamo sbilanciati a favore dell’occidente, adesso dovremmo assolutamente compensare sbilanciandoci a favore dell’oriente. La cosa ci è apparsa abbastanza sensata e quindi, per una doverosa questione di deontologia professionale, ci siamo riuniti in assemblea e abbiamo deliberato di invadere l’Ucraina. Non è stata una decisione semplice: l’Ucraina per noi è un paese misterioso, situata in regioni del mondo che, per ragioni anagrafiche e storico-culturali, ci sono sempre sembrate molto lontane. Per fare le cose per bene abbiamo seguito la prassi ufficiale e abbiamo lanciato un ultimatum, con alcune richieste sensate che, se verranno accolte, potrebbero scongiurare pericolose derive, soprattutto da parte nostra. Esse sono: 

  1. Ma dove siete esattamente?
  2. Serve il passaporto per venire da voi?
  3. Parlate italiano?
  4. Ce l’avete Waze?

Siccome non hanno risposto a nessuna di queste richieste ci siamo sentiti moralmente giustificati a procedere con l’invasione ma, sempre per via del fatto che non hanno risposto a nessuna di queste richieste, abbiamo sbagliato strada ed invaso il paese sbagliato. La cosa si è fatta evidente quando il panorama si è fatto più brullo e in lontananza abbiamo scorto l’Etna. La colpa, secondo il Formaggio Svizzero, è dell’Uovo, il cui istinto migratorio di oviparo, nella stagione autunnale, gli impone di andare a sud. Quando a Latina ci siamo resi conto che qualcosa non andava e gli abbiamo chiesto di correggere la rotta, lui ci ha portati a Pompei, poi a Reggio Calabria e poi in Sicilia. Non c’è niente da fare, per lui l’istinto migratorio è più forte della ragione e se insistiamo a seguirlo finiremo per trovarci in Africa. A questo punto ci pare ovvio che dobbiamo giocare d’astuzia: faremo passare l’inverno, in modo che all’embrione si inverta l’istinto, e poi torneremo a casa. L’Ucraina può attendere.