TikTokers

TikTokers Cat

01 TikTokers Cat

 

Nel tentativo di diventare un influencer su TikTok e scalare le vette del successo, ho convinto il Formaggio Svizzero ad interpretare un simpatico micetto in uno di quei video dove i nostri amici a quattro zampe fanno un sacco di danni suscitando la nostra ilarità. Ho scelto l’emmental perché è l’unico tra i miei attori ad essere dotato di equilibrio, dote indispensabile per rimanere in piedi con successo; e poi è originario della Svizzera, il paese alpino dove si impara ad arrampicarsi ancor prima che a camminare e che ha dato i natali ad Heidi, l’intrepida ragazzina capace di scapicollarsi senza motivo e senza scarpe giù per i pendii dei monti, tra massi e caprette, rovi e sterco di mucca, ridendo pure della situazione. 

In questo episodio il gattino sarebbe dovuto salire sul bracciolo di una poltrona e saltare su un orologio da parete. Dopo qualche secondo di incertezza i due sarebbero dovuti cadere insieme: il micio con un colpo di reni sarebbe finito incolume sulla poltrona, mentre l’orologio si sarebbe fracassato al suolo facendoci divertire molto. Contrariamente alle aspettative, però, il Formaggio Svizzero non è riuscito a raggiungere l’orologio e si è spalmato sulla parete a un buon venti centimetri dalla preda. L’obiettivo avrebbe ancora potuto essere raggiunto se la natura avesse dotato il latticino di un po’ di intraprendenza e di unghie retrattili. Purtroppo non è andata così, l’ha voluto dotare di un corpo compatto e untuoso che l’ha penosamente appiccicato alla parete facendolo scivolare lentamente al suolo. Tutto sarebbe finito lì e l’animazione avrebbe pure potuto essere piacevole e riscuotere su internet la sua bella dose di successo, se soltanto l’orologio non avesse deciso di staccarsi dalla parete e piombargli addosso. Tutta questa aggressività verso il formaggio non era assolutamente prevista, credevo che fra i due ci fosse una certa affinità, soprattutto in considerazione del fatto che l’emmental è svizzero e gli orologi li hanno praticamente inventati loro. Le cose non stanno andando come avevo pianificato.

TikTokers Cat II

02 TikTokers Cat 2

 

In questo secondo episodio il simpatico gattino, magistralmente interpretato dal Formaggio Svizzero, ne combina un’altra delle sue. Per inseguire una farfalla, una mosca, o soltanto per il piacere di far danni, salta sul cassettone e fa cadere dei libri, mettendo tutto in disordine e spaventandosi molto. 

In realtà le cose sono andate diversamente: il povero formaggio non ha fatto a tempo a raggiungere il ripiano per dare una scorsa ai titoli dei libri e cominciare a farsi una cultura che subito è stato aggredito dal primo volume, con una furia irrazionale che mai ti saresti aspettato da un tomo di divulgazione scientifica, peraltro inglese. Si trattava infatti del primo volume dell’Enciclopedia Britannica e per quanto temessi la rabbia latente che ogni oggetto di casa nutre nei confronti del latticino, facevo conto sulla leggendaria flemma inglese per tenere tutto sotto controllo. Come se non bastasse, poco dopo anche il secondo e il terzo volume hanno voluto partecipare alla mischia e precipitare sul malcapitato, forse per conformismo, forse per spirito di corpo, forse per via delle leggi della fisica a cui un testo di divulgazione scientifica, per questioni di coerenza e credibilità, deve necessariamente aderire; o magari semplicemente per il senso di rivalsa che i figli di Albione ancora nutrono nei confronti delle creature di madrelingua tedesca, sentimento comprensibile ma che a settanta e passa anni dal bombardamento di Londra comincia a essere fuori luogo. Alla fine delle riprese il povero emmental era schiacciato dal peso di dodici volumi di nozioni, scritte in inglese e piuttosto difficili da interiorizzare. Continuo a pensare che realizzare video divertenti da postare su YouTube, Instagram o TikTok sia un’ottima idea, ma devo risolvere certe situazioni prima che mi sfuggano completamente di mano.

TikTokers Cat III

03 TikTokers Cat 3

 

Avrebbe dovuto essere una cosa semplice semplice. Il gattino avrebbe dovuto giocare con la ciabatta fingendo che fosse una preda. L’avrebbe attaccata, morsa e graffiata fino all’arrivo del padrone che avrebbe dovuto gridare: “Ma quella è la mia ciabatta!”. A questo punto il gattino si sarebbe spaventato e sarebbe corso a nascondersi sotto un cuscino, suscitando tenerezza e divertimento. Purtroppo i tarli del legno hanno avuto la meglio sulle gambe della poltrona e queste hanno ceduto al peso della seduta, facendola precipitare sul formaggio che per puro caso in quel momento si trovava sotto. 

Questa è un’ipotesi. La seconda è che i tarli abbiano concordato una strategia d’attacco con le gambe della poltrona per far precipitare la seduta addosso al formaggio e mandare un messaggio di avvertimento a tutti i latticini svizzeri. Questa mi pare l’ipotesi più plausibile. Credo che tutto verta sulla laboriosità degli svizzeri e sul disprezzo che nutrono verso l’ozio e per tutto ciò che lo concerne. In tutti questi anni probabilmente la poltrona si è sentita offesa dall’atteggiamento di superiorità dell’emmental, ravvisando una critica al suo stile di vita. Personalmente nell’atteggiamento del formaggio non ci ho ravvisato un granchè, non mi fa sentire inferiore e l’unico senso di minaccia che provo quando lo guardo, è al girovita. Ma la cosa, ovviamente, è soggettiva. Quello degli svizzeri laboriosi è un banale cliché essenzialmente motivato dal fatto che Heidi, la pastorella svizzera, non stava mai ferma, e dall’abnorme quantità di orologi e banche che quel paese produce. L’abbinamento “orologio” e “banca”, suggerisce il motto “il tempo è denaro” e da qui ecco che deriva il mito della laboriosità. Come vedete basta ragionarci un attimo e qualsiasi pregiudizio può essere smontato. Mi meraviglia che il Formaggio Svizzero non ci sia arrivato da solo nonostante i dodici volumi dell’enciclopedia britannica che ultimamente ha dovuto assimilare.

TikTokers Cat IV

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Questa volta non ci sono giustificazioni. Non ci sono tarli, chiodi che si staccano dal muro, o semplicemente una forza di gravità che fa il suo dovere. L’abbiamo visto tutti, c’è il filmato a testimoniare l’accaduto: il Cassettone della Nonna si è sollevato da solo e si è abbattuto sul povero emmental che non stava facendo niente di male, soltanto il suo dovere. Gli avevo chiesto di fare un ultimo sforzo per interpretare il tenero gattino. Avrebbe dovuto acquattarsi dietro il mobile e al momento opportuno balzare sulla palla in arrivo, rimbalzarci sopra e fare un capitombolo inaspettato che avrebbe divertito tutti, grandi e piccini. Poi è successo quello che sapete, il cassettone si è capovolto e il povero micio è rimasto schiacciato. Ho ripreso l’intera scena con le telecamere ma soltanto dei “grandi e piccini” con serie turbe mentali potrebbero trovarlo divertente. Probabilmente potrebbe funzionare lo stesso: questo genere di video è fatto per incollare allo schermo dei possibili consumatori e farli spendere in maniera acritica e compulsiva, e gli psicotici negli acquisti incauti sono più portati degli altri. Ma il problema etico non è eludibile. 

Tra l’altro comincio ad avere paura delle conseguenze. Non so se esiste un “Ente nazionale per la protezione dei formaggi svizzeri”, un “Telefono azzurro” per i maltrattamenti sugli emmental, o un “Sindacato Latticini Alpini”. A dar credito al vasto assortimento di formaggi in vendita nel mio supermercato, se ci sono, non stanno facendo un buon lavoro. Ma questo non vuol dire niente. Ho paura anche di una possibile ritorsione della Svizzera: quel paese si è sempre fatto un vanto della propria neutralità, ma ad un certo punto potrebbero decidere di intervenire per porre fine ad una situazione considerata intollerabile. Sembra gente posata, ma il loro eroe nazionale tirava frecce poste sulla testa del proprio figliolo e questo non testimonia a favore del loro buon senso. Devo stare attento.

Alla fine sono riuscito comunque a portare a termine il lavoro. Per la scena finale ho usato una controfigura che nel momento cruciale ha sostituito il Formaggio Svizzero, garantendo la sua sicurezza. Poi in fase di montaggio ho fatto in modo che la ripresa risultasse fluida e la narrazione non ne risentisse. Tutto sommato sono molto contento del lavoro (clicca qui). 

TikTokers Cat V

05B TikTokers Cat 5A

 

 Finalmente ci sono riuscito! La gif con le disavventure del tenero micino è pronta e tutto è andato bene! Nessuno ha attentato alla vita dell’emmental: nessuno l’ha schiacciato, accoltellato, triturato, smembrato o affogato. Tutto si è svolto alla perfezione, esattamente come l’avevo progettato: un piccolo uccellino si posa sul davanzale di una finestra per riposarsi, dietro all’anta di una finestra un micetto lo vede e spicca un balzo per catturarlo, ma non si rende conto della presenza di un vetro, lo urta e ricade malamente sul davanzale. A questo punto il piccolo uccellino, spaventatissimo, vola via lontano. Nel finale il buffo micetto alza lo sguardo deluso e lo vede allontanarsi, facendoci divertire tantissimo ma, nel contempo, commuovere fino alle lacrime. 

In realtà il piccolo uccellino, interpretato magnificamente dall’Uovo, non è andato molto lontano: la forza di gravità, il fatto di essere figlio di un pollo, e di non essere ancora nato, hanno compromesso le sue performance aeree e dopo un volo di una decina di metri si è schiantato al suolo. Mi è molto dispiaciuto per lui e spero vivamente che ora si trovi in un posto migliore di quello che l’ha accolto su questa terra. La cosa non dovrebbe essere molto difficile perché lo scomparto delle uova nel mio frigorifero è un luogo particolarmente sgradevole: piccolo, buio e freddo. Sono veramente rattristato, ma come si usa dire in questi casi: “the show must go on!”. Lo spettacolo deve continuare. 

Per tranquillizzare il pubblico ho rifatto la scena provvedendo a sostituire il piccolo volatile con una controfigura. Ci sono dei problemi relativi alla tempistica e la trama ne risente dal punto di vista della coerenza narrativa, ma il filmato è diretto prevalentemente ad un pubblico adolescenziale che ritiene che assistere alle gaffe motorie di un felino sia una buona maniera per impiegare il proprio tempo, per cui confido che passino sopra a certe incongruenze. Se volete vedere la versione con la controfiguracliccate qui .

TikTokers Challenge

TikTokers Challenge A

 

Appena scoperto dell’enorme successo che questo genere di video riscuotono sui social, abbiamo deciso di produrne una serie dove i membri del nostro Team si sfideranno in prove terribili, destinate a lasciare una traccia indelebile nella storia e nella cronaca. Per realizzarli occorre una gioventù sciagurata disposta a tutto pur di raccogliere l’attenzione della rete, e qualche ignaro passante sacrificabile sull’altare della popolarità. Per non correre il rischio di essere linciati dalla folla, come location abbiamo scelto Ghizzano, un sonnacchioso paesino abitato prevalentemente da sonnacchiosi ottuagenari, in cui internet non è ancora arrivato e, se è arrivato, non si è fermato. A rappresentare la gioventù scellerata abbiamo scelto il Formaggio Svizzero, un latticino elvetico che, provenendo dalla terra che ha dato i natali ad Heidi, la capacità di dare sui nervi al prossimo dovrebbe avercela nel sangue. Come mezzo di trasporto si è proposto l’indomabile Golia, un mezzo anfibio capace di infinite prodezze per mare e per terra e, se opportunamente catapultato, pure per aria. La sfida che ci siamo proposti è di scorrazzare per le stradine del paese per cinquanta ore consecutive, senza un attimo di pausa. Per sottolineare la natura provocatoria dell’atto, il Formaggio Svizzero esibirà un atteggiamento strafottente, procedendo con movenze baldanzose che avranno il duplice scopo di irritare la popolazione e di far passare loro l’appetito, consentendogli di restare indenne anche durante le ore dei pasti.

Purtroppo all'ottantaduesima circumnavigazione provocatoria di un Ghizzanese di passaggio, un terribile incidente ci ha reso impossibile la prosecuzione. Forse per un colpo di sonno, o forse per la sua natura oleosa, il latticino è scivolato fuori dal mezzo e si è spalmato sul selciato. Il mezzo anfibio, tutto preso dalla guida, non si è reso conto dell’accaduto e al giro successivo l’ha investito causandogli notevoli traumi, soprattutto nell’orgoglio (clicca qui). Un incidente come questo a Ghizzano non si era mai visto e quando la notizia si è diffusa una folla composta da quattro pensionati e due piccioni si è radunata sul luogo del disastro: gli umani per essere coinvolti in qualcosa di più appassionante di un torneo di briscola, i volatili per guadagnarsi la giornata con gli avanzi della vittima. Data la situazione abbiamo deciso di abbandonare il campo e,  per dare meno nell’occhio e seminare eventuali inseguitori, prima dell'arrivo della stampa ci siamo dileguati in ordine sparso (clicca qui). Tutto sommato, un buon successo come prima esperienza.

TikTokers Challenge II

TikTokers Challenge 2A

 

In questo secondo, folle video, siamo tornati a Ghizzano e per farci perdonare dagli abitanti abbiamo proposto una nuova challenge, squisitamente intellettuale. Il Monolite Alieno, che da tempi immemori cerca di far evolvere la nostra specie in qualcosa di decente, si proporrà per emancipare Carlo Calenda dai propri limiti ed ancorarlo ad una realtà che ancora si ostina ad ignorare; mentre il politico italiano, certo della bontà del proprio progetto politico, cercherà di convincere il Monolite Alieno ad esportare il riformismo italiano su Alpha Centauri affinché la fiaccola della libertà arda anche da quelle parti.

La sfida, vista la difficoltà di entrambi i proponimenti, sarebbe dovuta durare un paio di mesi ma, dopo appena cinque minuti di ascolto, il Monolite Alieno ha cominciato a dare segni di cedimento, e al decimo si è dissolto in un pulviscolo inconsistente che a Calenda ha ricordato le percentuali di gradimento del proprio partito ed il naufragio delle proprie aspirazioni. Entrato in una spirale depressiva, come tutti gli italiani pragmatici ha cercato di uscirne progettando un nuovo soggetto politico - chiamato “Insieme per Ghizzano” - e si è messo a contattare uno per uno gli abitanti del paese per illustrargli le finalità e convincerli ad iscriversi. Ne é scaturita una rivolta popolare che ci ha costretto ad una seconda fuga, questa volta resa ardua dalla pretesa del politico di mettersi a capo della ritirata. Senza che nessuno potesse farci niente, al grido di: "Io penso alle provviste!", ha afferrato il Formaggio Svizzero, se lo è infilato in tasca, ed è balzato sulla Piccola Bicicletta Neorealista per dileguarsi in direzione di Pisa, lasciandoci da soli ad affrontare la folla inferocita. Per fortuna i tre pensionati ottuagenari che la componevano erano troppo presi a mantenersi in equilibrio sulle gambe per costituire una vera minaccia. E mentre la Scatoletta di Tonno li distraeva con canti partigiani e raffinate citazioni del discorso di Lenin al terzo congresso del Comintern, riuscendo a farne infartare due su tre, siamo riusciti a fuggire, questa volta in maniera pacata e ordinata, come si conviene ad un team affiatato come il nostro (clicca qui).

TikTokers Cat VI

06 TikTokers Cat VI

 

In questo tenerissimo episodio il micino, magistralmente interpretato dal Formaggio Svizzero, ci riprova. Ancora una volta per divertire grandi e piccini combinerà una delle sue marachelle saltando addosso al Palloncino Rosso, un membro del team che si è gentilmente prestato ad interpretare il difficile ruolo della preda. Degli Svizzeri si può dire ogni cosa: che era meglio se non inventavano lo jodel, che dovrebbero sciogliere un po’ di valium nel latte della piccola Heidi, che siano stati poco accorti nella scelta di Guglielmo Tell come eroe nazionale, ma non che siano facili alla resa. Con il coraggio tipico di chi vivendo su vette inaccessibili ha da sempre ossigenato poco il cervello, si è lanciato contro il nemico con passione, probabilmente fantasticando che fosse un topolino, o una cavalletta, o un semplice gomitolo di spago. 

Purtroppo non era niente di tutto questo. Ignorando lo spirito di corpo e il proprio dovere di componente del team, Il Palloncino Rosso ha reagito come durante l’infanzia faceva con me: tradendo tutte le mie aspettative e colpendo duramente dove fa più male, sulla faccia e nell’orgoglio. Non so perché si comportasse così - qualcuno dice per pura malvagità, qualcuno dice per via delle leggi della fisica, qualcuno dice per via dei piedi storti - ma non ha neanche tanta importanza. Il punto è che, grazie all’assurda aura di simpatia che gli oggetti sferici godono presso noi umani, si è permesso di farsi beffe di una creatura che avrebbe tanto di buono da dare al mondo, sia come attore che come spuntino. 

A questo punto non so se è il caso di continuare su questa strada. Il Formaggio Svizzero mi sta andando in depressione e nessuno vuole vedere un trancio di emmental disagiato aggirarsi mogio per il set fingendo di essere un allegro micetto. Anche se mi vengono un milione di modi appetitosi per porre fine alle sue sofferenze, la cosa mi sembra triste e, francamente, inopportuna. Meglio se soprassediamo.