TikTokers Challenge

Appena scoperto dell’enorme successo che questo genere di video riscuotono sui social, abbiamo deciso di produrne una serie dove i membri del nostro Team si sfideranno in prove terribili, destinate a lasciare una traccia indelebile nella storia e nella cronaca. Per realizzarli occorre una gioventù sciagurata disposta a tutto pur di raccogliere l’attenzione della rete, e qualche ignaro passante sacrificabile sull’altare della popolarità. Per non correre il rischio di essere linciati dalla folla, come location abbiamo scelto Ghizzano, un sonnacchioso paesino abitato prevalentemente da sonnacchiosi ottuagenari, in cui internet non è ancora arrivato e, se è arrivato, non si è fermato. A rappresentare la gioventù scellerata abbiamo scelto il Formaggio Svizzero, un latticino elvetico che, provenendo dalla terra che ha dato i natali ad Heidi, la capacità di dare sui nervi al prossimo dovrebbe avercela nel sangue. Come mezzo di trasporto si è proposto l’indomabile Golia, un mezzo anfibio capace di infinite prodezze per mare e per terra e, se opportunamente catapultato, pure per aria. La sfida che ci siamo proposti è di scorrazzare per le stradine del paese per cinquanta ore consecutive, senza un attimo di pausa. Per sottolineare la natura provocatoria dell’atto, il Formaggio Svizzero esibirà un atteggiamento strafottente, procedendo con movenze baldanzose che avranno il duplice scopo di irritare la popolazione e di far passare loro l’appetito, consentendogli di restare indenne anche durante le ore dei pasti.
Purtroppo all'ottantaduesima circumnavigazione provocatoria di un Ghizzanese di passaggio, un terribile incidente ci ha reso impossibile la prosecuzione. Forse per un colpo di sonno, o forse per la sua natura oleosa, il latticino è scivolato fuori dal mezzo e si è spalmato sul selciato. Il mezzo anfibio, tutto preso dalla guida, non si è reso conto dell’accaduto e al giro successivo l’ha investito causandogli notevoli traumi, soprattutto nell’orgoglio (clicca qui). Un incidente come questo a Ghizzano non si era mai visto e quando la notizia si è diffusa una folla composta da quattro pensionati e due piccioni si è radunata sul luogo del disastro: gli umani per essere coinvolti in qualcosa di più appassionante di un torneo di briscola, i volatili per guadagnarsi la giornata con gli avanzi della vittima. Data la situazione abbiamo deciso di abbandonare il campo e, per dare meno nell’occhio e seminare eventuali inseguitori, prima dell'arrivo della stampa ci siamo dileguati in ordine sparso (clicca qui). Tutto sommato, un buon successo come prima esperienza.