Il formaggio svizzero fu il protagonista di una serie di lungometraggi ad ambientazione sportiva che il Regista volle girare agli inizi della sua carriera. Utilizzato essenzialmente per farcire panini, l’emmental venne scritturato per un documentario dedicato a Jane Fonda e alla sua passione per l’aerobica. Da buon elvetico dette prova di serietà e impegno arrivando in breve tempo a padroneggiare tutti gli aspetti dell’arte aerobica. Poi, purtroppo, volle inventarne di nuovi. A lui dobbiamo la micidiale “capriola carpiata posteriore”, una mossa letale che lo ha portato ad essere il primo latticino della storia ad infortunarsi da solo.
Il Monolite alieno
Dal film “2001, odissea nello spazio”, di Stanley Kubrick, sappiamo che in un passato remoto giunse sulla terra e invitò i nostri antenati, le scimmie, a saltellare sul posto agitando in alto le braccia. Questo ci ha fatto supporre che fosse un insegnante di pilates benevolo, proveniente da un mondo lontano allo scopo d’insegnare la postura eretta ai nostri antenati, indurli ad usare il pollice opponibile e farli evolvere in Schwarzenegger. Di poche parole e di bell’aspetto, il Regista riuscì a scritturarlo per il duplice ruolo di protagonista di film di fantascienza e di tavolo da pranzo per il soggiorno.
Su questo incontro si è accesa una pesante discussione fra me e il Formaggio Svizzero. A mio avviso la minaccia, “Ti faccio un culo grosso così!”, non può essere definita velata, mentre secondo il Formaggio Svizzero il non aver quantificato esattamente le dimensioni del posteriore rende le cose estremamente vaghe, quindi velate. Sapendo pochissimo di questa complessa arte marziale ho preferito aspettare di esserne maggiormente edotto prima di confutare le argomentazioni proposte o di chiudere definitivamente la questione con il formaggio farcendoci un toast al prosciutto.
Pare che la “Velata Minaccia” sia una dottrina marziale sviluppatasi nel Canton Ticino a partire dal IV secolo avanti cristo. Sulle cime dei monti, per difendersi dagli attacchi dei “mammut”, delle “tigri con i denti a sciabola” e degli “pterodattili”, i latticini si ingegnarono a inventare una tecnica di lotta platonica che al brutale scontro fisico contrapponesse un pacato diverbio orale. Nacque così la “Minaccia”, una prima forma di arte marziale, finemente psicologica, mirata ad innervosire l’avversario e indurlo a dubitare delle proprie possibilità. Con il passare del tempo si scoprì che innervosire l’avversario poteva essere controproducente e che dire ad un mammut affamato, “brutta palla di lardo ti dò due schiaffi”, poteva risultare offensivo e inopportuno, un po’ in virtù del fatto che i mammut erano alti sei metri e non avevano le guance, e un po’ perché gli emmental erano alti venti centimetri e non avevano le mani. La tecnica della “Minaccia” venne quindi affinata per farla diventare “Velata”. La frase “brutta palla di lardo ti dò due schiaffi” subì un’attenta revisione e divenne, “se ti avvicini, vedi un po’ cosa ti faccio “. “La nuova tecnica ebbe molto successo”, sostiene il Formaggio Svizzero, “tanto è vero che i mammut si sono estinti mentre gli emmental, dopo un periodo di difficoltà, si sono ripresi al punto che oggi li trovi praticamente in tutti i supermercati”. La logica del Formaggio Svizzero mi lascia un po’ perplesso, ma a questo punto devo considerare la possibilità di essere vittima di una delle loro tecniche di combattimento. E’ abbastanza plausibile che stia testando su di me qualche antica arte marziale alpina di cui non ho mai sentito parlare ma che certamente esiste, come la Perplessità Irrisolta, lo Sfinimento Abissale, o l’Esasperante Imbecillità.
Pur non essendo addentro alle tecniche di combattimento elvetiche, gli ho suggerito di cominciare con una blanda minaccia, mediamente velata. Il mio consiglio era di lanciargli un’occhiata di scherno e dire, “Ma guarda, avevo giusto bisogno di un fermacarte!”, per poi stare a vedere la sua reazione e valutare delle adeguate contromisure. Purtroppo la sua reazione è stata questa (clicca quì) e non abbiamo avuto il tempo materiale per valutare una qualsiasi contromisura. Almeno, non una che non comprendesse il ricovero urgente in terapia intensiva e la rianimazione. Mi dispiace veramente molto, le tecniche di combattimento elvetiche sono troppo sofisticate per me.