Il Team e la Via degli Dei V

Trump è morto. Una folata di vento particolarmente forte l’ha sollevato in aria e scagliato verso Bologna, dove potrebbe atterrare in meno di due ore. Comunque vada, anche se dovesse salvarsi planando su qualche ramo, la vedo male per lui: in quella città sono tutti comunisti, o progressisti, o democratici, o qualunque cosa sia diventata la sinistra dopo la caduta del muro di Berlino. Non avrebbe dovuto venire con noi sul cammino degli Dei. Per commemorarne la dipartita abbiamo chiesto all’Uovo di assumere un’atteggiamento triste e di spendere qualche parola in sua memoria. La commemorazione ci ha commosso parecchio e alla fine, quelli di noi dotati di dotti lacrimali, si sono messi a piangere. Sintetizzando, ha detto:
- Trump è morto
- Non l’ho ucciso io
- Una folata di vento particolarmente forte l’ha strappato a noi per consegnarlo alla storia, presumibilmente a Bologna
- Da oggi Bob Dylan potrebbe cantare: “The Trump, my friend, is blowing in the wind / The Trump is blowing in the wind”, e nessuno potrebbe dirgli niente
- Tutti resterebbero commossi e penserebbero: “Com'é vero!”
- Perché la strofa sarebbe corretta, filologicamente inoppugnabile
- Se fossi Bob Dylan, comunque, non lo farei
- Per una questione di opportunità politica e perché non siamo veramente sicuri che Trump sia morto
- In realtà non eravamo nemmeno sicuri che Trump fosse vivo
- Per quello che ne sapevamo quello non era il vero Trump ma una sagoma di cartone messa su una pedana con le ruote
- Sembra una cosa folle, chi farebbe mai una cosa del genere?
- Calenda? Renzi? La Harris? I poteri forti? La magistratura politicizzata?
- Mah…
- The answer, my friend, is blowing in the wind. The answer is blowing in the wind
- Ho finito
- Che si mangia per cena?
- Spero non me
- Grazie