Travelers go to Genoa

Per fare una buona impressione sui genovesi ho chiesto a Titanic, la barca viareggina, di aggirarsi per i vicoli della città vecchia cercando di sembrare una caravella in cerca del continente americano. Mi pare che stia facendo un ottimo lavoro: la sua natura lignea e le movenze da natante alla deriva la rendono abbastanza credibile come barca e il fatto che esca dal lato destro dell’inquadratura per rientrare dopo poco dal lato sinistro, ci restituisce un approccio scientificamente corretto all’annosa questione della sfericità del pianeta. Credo che sia importante, in quest’epoca di terrapiattisti e negazionisti, rimanere ancorati ai valori fondanti della nostra cultura.
Per rendere più realistico l’insieme, ho messo il Formaggio Svizzero sulla tolda della nave a scrutare con portamento fiero l’orizzonte in cerca del continente americano. Disgraziatamente il concetto di fierezza dei latticini svizzeri è differente dal nostro, e per assicurarsi una visuale migliore si è messo a saltellare sul ponte finché una folata di vento non ha provveduto a sollevarlo ulteriormente, consentendogli di scrutare più lontano ma facendolo precipitare sul selciato. A questo punto l’emmental si è fatto prendere dal panico e ha cominciato ad inseguire la nave che, senza una guida informata, è riuscita a perdersi nei vicoli di Genova rischiando di ritardare a tempo indeterminato il suo appuntamento con la storia. L’insieme delle riprese, oltre ad essere poco aderenti alla realtà storica, sono risultate abbastanza patetiche e a conti fatti poco adatte a rilanciare l’immagine di questa splendida città detta, a ragion veduta, “la superba" (clicca qui).
Per rimediare agli errori ho riscritto il copione invitando il mio amico Donald Trump a partecipare alle riprese in veste di tribù autoctona haitiana. Piazzato idealmente su una spiaggia, l’ex-presidente ha aspettato pazientemente l’arrivo della caravella per accoglierla come si conviene fra persone di un certo rilievo, destinate a entrare nella storia. Ma, vuoi per l’emozione, vuoi per la scarsa dimestichezza con i protocolli internazionali, vuoi per tener fede al proprio nome - Titanic - la barca ha preso male le misure e in un colpo solo ha abbattuto Trump e le mie speranze di produrre un filmato decente. Alla fine è venuta fuori un'ottima metafora della scoperta dell’America e del declino dell’immagine presidenziale, ma di scarso valore commerciale e promozionale (clicca qui). Spero di far meglio la prossima volta.