Travelers go to Genoa V

Questa volta per non fare altri danni ho deciso di riscrivere la storia in maniera audace e innovativa, ipotizzando che a toccare per prima il suolo americano fosse una caravella piena di donne nude. Probabilmente ai più severi cultori della storia la cosa potrebbe non piacere, potrebbero considerarla una lettura inopportuna e fuorviante, ma io credo che il compito della storiografia sia di dare una soluzione alle necessità del presente, e in questo momento la necessità più impellente è di compiacere Donald Trump che per vendicarsi dell’incidente con Titanic ha deciso di demolire Genova per farci un campo da golf.
Anche al Formaggio Svizzero l’idea non é piaciuta particolarmente, non aveva mai visto una donna nuda e la cosa l’ha messo a disagio. Soprattutto per la faccenda dei seni: in Svizzera, mi ha spiegato, gli emmental non li adoperano. Maschi e femmine vivono bene senza e sono educati fin da piccoli a non distinguere un sesso dall’altro riuscendo così ad evitare discriminazioni, e a passare buona parte della propria esistenza davanti alle porte dei gabinetti pubblici, indecisi in quale entrare. Davanti agli ingressi degli edifici si formano code chilometriche di latticini cavallereschi che si sentono in dovere di dare la precedenza a un gentil sesso che non sanno definire e sugli autobus, quando un emmental si avvicina, è considerata buona educazione ipotizzare che sia femmina ed alzarsi per cedergli il posto; ma poi ci si aspetta che il nuovo arrivato, preso dagli stessi scrupoli, si rialzi per restituirlo, procedendo così a scambiarsi gentilezze finchè non si arriva a destinazione, o finchè uno scontro frontale con un tir non ponga fine all’imbarazzante situazione. E pare che la secolare neutralità della Svizzera sia dovuta al fatto che nessuno capisce chi è tenuto a presentarsi alla chiamata alla leva e chi può rimanere a casa.
Apprezzo molto le confidenze del formaggio e trovo che sia importante avere un rapporto cordiale con gli ingredienti delle proprie pietanze, ma sarei altrettanto felice se me le risparmiasse. Se ho deciso di abbassarmi ad un espediente come questo è per salvare la città dai progetti trumpiani e perché spero di avere abbastanza visualizzazioni per giustificare la mia presenza da queste parti. Purtroppo l'esibizione del corpo femminile è utile a vendere e per rendersene conto basta cogliere la tensione erotica presente in alcune delle mie migliori riprese (clicca qui) e la reazione entusiasta dei genovesi (clicca qui). Per quanto riguarda Trump, ha accolto piuttosto bene l’innovativa rilettura della storia e ha deciso di abbandonare l’idea del campo da golf per convertire Genova in un topless bar. Non sono convinto di aver fatto un passo in avanti.