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Il treno ritorna alla stazione di La Ciotat e travolge due passeggeri

19 Il Treno Rientra a Ciotat

 

Per rendere omaggio ai fratelli Lumière, ho deciso di realizzare un lungometraggio in loro onore. Il progetto è di riprendere l’indimenticabile, “L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”, uno dei primi cortometraggi realizzato dai fratelli e di farne il seguito. Il sequel si intitolerà “Il treno ritorna alla stazione di La Ciotat e travolge due passeggeri”, e sarà una versione drammatica dell’originale: una gif in cui il treno, rientrando in anticipo alla stazione di La Ciotat, sorprende due passeggeri ad attraversare i binari e li investe. Come protagonista userò il trenino delle meraviglie, un mio caro compagno d’infanzia che ho già coinvolto in numerose pellicole ambientate nel mondo del trasporto su rotaia. Come vittime del treno alienato, invece, ho pensato di scritturare delle uova, creature fisiologicamente votate al martirio che nei ruoli di viaggiatori incauti riescono sempre a dare il meglio di sé. La trama già nel titolo risponde alle quattro domande che stanno a fondamento di ogni buona sceneggiatura: dove, come, quando e perchè. Per il “dove” la risposta è ovvia: la pellicola si svolgerà a La Ciotat, piccola cittadina della Provenza. Il “come” è più complesso perché solleva una questione filosofica a cui non riesco a dare risposta: di un treno che entra in stazione è corretto dire che ci sta arrivando “in treno” o sarebbe meglio dire che ci sta arrivando “a piedi”? Ho scritto una mail a Massimo Cacciari, il noto filosofo televisivo, per avere delucidazioni in proposito ma ancora non mi ha risposto. Aspetto con fiducia.

Il “quando” è abbastanza chiaro: il film originale è stato girato nel 1895 ed il mio, essendo un seguito, sarà ambientato l’anno successivo, il 1896. Ho anche valutato la possibilità di girare un prequel, un antefatto in cui il treno entrando in stazione vede i fratelli Lumière piazzare delle telecamere e, per ragioni sue, decide di investirli. Ma poi ho pensato che, in quanto defunti, non avrebbero potuto girare il loro documentario e tutta la mia produzione non avrebbe avuto senso, quindi ho desistito. Il “perchè” un treno debba rientrare alla stazione di La Ciotat, invece, resta un mistero. Il treno ci era già stato nel 1895, con i fratelli Lumière a fare da testimoni: perché avrebbe dovuto tornarci l’anno successivo? Stiamo parlando di un paese il cui nome sembra uno starnuto venuto male e già l’esserci andato una volta mi pare poco plausibile. Posso supporre che il treno, vincolato alle rotaie, sia obbligato a transitare per quel luogo - e questo spiegherebbe l'alienazione e darebbe un senso alla sua ansia omicida - ma le uova che ci fanno da quelle parti? Vagare spensieratamente nel paese che ha inventato l’omelette non mi pare credibile. Per cui dovrò ancora lavorare sulla trama se voglio ottenere un risultato soddisfacente.

Per quanto riguarda l’ambientazione, ricrerò la provincia francese nei miei studi. Una delle uova investite sarà parzialmente cotto alla coque, ho riverniciato il tetto delle carrozze con i colori della bandiera francese e ho provveduto a scritturare due indiscusse star del cinema d’oltralpe per interpretare il difficile ruolo di manifesto. Sono contento: ho grandi aspettative su questa gif.