Travelers

Il Team e la Via degli Dei II

Il Team affronta la Via degli Dei: parte seconda

 

È voluta a tutti i costi venire con noi sulla Via degli Dei per raggiungere la terra della “buona tavola", la patria dei tortellini e delle lasagne, del prosciutto e del parmigiano. “Ci sono dei doveri inderogabili a cui non possiamo mancare”, ha detto. “Ogni buona forchetta dovrebbe raggiungere Bologna almeno una volta nella vita; così come ogni mussulmano dovrebbe andare alla Mecca, ogni cattolico a San Pietro, ogni fascista a Predappio e ogni renziano dallo psichiatra”. Il discorso non faceva una piega così abbiamo acconsentito, ben consci che il suo essere oggetto inanimato ci poneva non pochi problemi logistici. Per simulare il movimento ed esibire una parvenza di camminata l’abbiamo conficcata nel terreno, lasciando che la sua natura di forchetta psicotica facesse il resto. Seguendo gli insopprimibili istinti che agitano chi è privo di apparato cognitivo e ha scelto di trascorrere la vita dentro e fuori i palati altrui, ha cercato con scarso successo di scagliarsi verso il capoluogo Emiliano, manifestando il proprio sconforto ad ogni fallimento. Ma se c’è una cosa positiva che connota gli psicotici è che non demordono mai; così come i fascisti inseguono i propri sogni nonostante si siano dimostrati essere incubi e i renziani il proprio leader nonostante si sia dimostrato essere Renzi, così la nostra posata ha insistito nel tentativo, lasciandoci il tempo di allontanarci in santa pace. Non dubitiamo che la ritroveremo al nostro ritorno. Ancora conficcata nel terreno a tentare di raggiungere ciò che per lei è irraggiungibile; come Achab con la balena bianca, Ulisse con Ithaca e i renziani con il senso logico, darà tutta sè stessa per avere ciò che per definizione è impossibile abbia. Sei nei nostri cuori Forchetta Psicotica!