
Durante l’esplorazione del polo sud, dopo aver scovato i resti perfettamente conservati di un mobile Ikea, Invicto ed il suo fido compagno d’avventura trovarono un rarissimo esemplare di Emmentalopithecus, il progenitore di tutti i formaggi svizzeri. Nel pleistocene i latticini erano diffusi in tutto l’arco alpino e conducevano una vita prospera, senza nemici naturali perché gli animali si dividevano tra carnivori ed erbivori, e nessuno era veramente interessato ai formaggi. Poi dall’Africa erano arrivati i nostri progenitori, i Sapiens. Costretti dalla fame, nella spasmodica ricerca di cibo, gli umani si erano spinti a nord e questo aveva messo in grosse difficoltà i latticini che, in quanto ottimi ed economici ingredienti per toast, non riuscivano a rapportarsi da pari con i nuovi arrivati. Per aggirare l’onda umana che rischiava di travolgerli, decisero di raggiungere l’Africa che, a rigor di logica, doveva essere rimasta disabitata e facile da conquistare. Agli albori della storia, però, la natura pratica degli svizzeri non era sviluppata come oggi e nessuno pensò a circoscrivere il concetto di “sud” e di dargli un limite. È per questo che, secondo Invicto, quell'esemplare di Emmentalopithecus si era spinto fino a quelle lande fredde e desertiche. Se la scienza è diventata quello che è, lo dobbiamo al coraggio e alla perseveranza di esploratori come Invicto, ed al suo inseparabile compagno d’avventura, l’Uovo.








