
Anche Beatrix sogna di essere la famosa “luce in fondo al tunnel” e immagina di usare le proprie doti per aiutare la Lampada Bipolare ad uscire dallo stato di prostrazione in cui si trova. Con il suo fascio di luce “luminosissimo” trascinerebbe la compagna fuori dal baratro in cui la ritiene precipitata e la salverebbe, restituendola a nuova vita. Il problema è che, così facendo, la Lampada Bipolare si troverebbe a svolgere lo sgradevole ruolo di “luce dentro il tunnel”, e nessuno è veramente preparato ad affrontare una mansione così impegnativa. Per fare del suo meglio emetterebbe delle flebili luci colorate, alternando tonalità calde a tonalità fredde nella speranza di azzeccarne almeno una e di essere di conforto a chi, fuori dal tunnel, aspetta con trepidazione che la situazione migliori. Secondo il Regista, che ha studiato a fondo la questione ed essendo stato sottoposto a tre “Trattamenti Sanitari Obbligatori” di psicologia se ne intende abbastanza, questo stato di cose è destinato a perdurare finché ci sarà qualcuno in grado di pagare la bolletta della luce, poi il buio cadrà su di loro e su tutti quanti. Questi sono il genere di pensieri profondi che fanno li lui un grande artista e che lo condurranno dritto dritto al quarto “Trattamento Sanitario Obbligatorio".








