La coscienza sociale della Forchetta Psicotica si risveglia

03 La coscienza sociale della Forchetta

 

Incapace di dormire sugli allori, il Regista decide di proseguire nella sua ricerca e produce il seguito del fortunato film che gli valse l’aggiunta di un ulteriore neo alla già complessa definizione di neo-neo-neorealismo. In pochi giorni gira “La coscienza sociale della Forchetta Psicotica si risveglia”, un’animazione dalle forti venature politiche in cui la protagonista, ispirata da una scatoletta di tonno marxista, si risveglia dal proprio torpore ideologico e intraprende un doloroso percorso di riscatto sociale. Il film non ci dice in cosa possa consistere il riscatto sociale di una forchetta, se nel diventare cucchiaio o evolversi in mestolo, ma si addentra piuttosto nel complesso rapporto fra posate e cibo. Con le sue riflessioni il Regista sembra farci notare che finire sul marciapiede ad elemosinare un boccone, per una forchetta che proprio sul trasporto del cibo si era costruita una carriera, è una contraddizione insanabile che soltanto un rapporto dialettico con un trancio di pesce può risolvere. Altrimenti, l’alternativa più plausibile è che il Regista non abbia la benché minima idea di quello che sta facendo e che nei suoi film si accontenti di appaiare oggetti alla rinfusa per vedere se riesce a creare qualcosa d’interessante da spacciare come arte. Ma questo, ovviamente, non è possibile se consideriamo che stiamo parlando del fondatore di un movimento importante come il neo-neo-neo-neorealismo.