La salma del Cassettone della Nonna si schiera con i morti nella grande “apocalisse zombie” del ‘68

La salma del Cassettone della Nonna si schiera con i morti nella grande “apocalisse zombie” del ‘68

 

Il Regista assicura che quest’immagine venne scattata durante la grande “apocalisse zombie” del ‘68. Quell’anno, molto prima che i documentari di Romero sulla minaccia zombie ci rendessero edotti dei rischi connessi ad uno scorretto smaltimento dei deceduti, a Firenze  ci fu un apocalisse zombie di cui le cronache, tutte prese dalle rivolte giovanili, tardarono a parlare. Nella notte del sedici settembre i fiorentini morti uscirono dalle tombe e si misero a mangiare i fiorentini vivi, mentre i fiorentini vivi, forse per un fatto di superiorità culturale, continuarono a mangiare lampredotto, evitando le necessarie ritorsioni e creando una disparità nei consumi che in breve tempo li avrebbe posti in inferiorità numerica, favorendo il trionfo delle salme. Ad arginare la rivolta dei deceduti fu la scarsa qualità dei mezzi di supporto: vecchi cassettoni in disuso, con il loro carico di mensole tarlate, pomelli usurati e cerniere arrugginite, arrivarono dalle discariche per aiutare le salme a stipare provviste in previsione di future avanzate. I fiorentini morti però, che già in vita non erano granchè, non seppero usarli nel migliore dei modi e invece di stiparci gli avanzi dei fiorentini vivi, ci stiparono sé stessi, rendendosi di fatto inoperosi e vulnerabili al contrattacco dei sopravvissuti. Ai fiorentini vivi fu sufficiente riseppellire i cassettoni carichi di resti nei cimiteri per far tornare tutto come prima e riprendersi la città. Racconta il Regista che già all’alba del diciassette settembre i turisti tornarono ad affollare strade e musei e di quella spaventosa notte non restò che un flebile ricordo.