
Il “Formaggio Svizzero” è un’opera di Maurizio Cattelan che riuscì a rimanere esposta su una parete del Guggenheim Museum di New York per circa cinque minuti, prima di agitarsi troppo, staccarsi e precipitare al suolo. Nel settembre del 2019, l’emmental e Cattelan decisero di collaborare per una performance da tenersi al celebre museo. Con questa operazione Cattelan voleva denunciare i meccanismi che regolano il mercato artistico mentre il latticino, che attraversava un periodo di crisi, sperava di ottenere un po’ di visibilità e di non essere addentato da qualche visitatore digiuno di arte e di lipidi. I problemi sorsero quando l’emmental chiese all’artista di non essere appeso a testa in giù e Cattelan, poco esperto di fisiologia degli emmental, non pensò di chiedergli quale fosse esattamente la testa e quali i piedi, casomai ci fossero. La giustificazione postuma del formaggio al suo cedimento, “Mi stava andando il sangue alle tempie e temevo di perdere i sensi”, non convinse l’artista, che ruppe il sodalizio e sostituì il collaboratore con una banana, ugualmente gialla, ma meno problematica. Se il Formaggio Svizzero avesse resistito, nel 2024 un imprenditore cinese lo avrebbe acquistato e, per sei milioni di dollari, ci avrebbe pasteggiato davanti alle telecamere.








