
Per amor di cronaca occorre ricordare che la Fata madrina delle Arti che cercò di profondere nel Regista i sacri doni della Sensibilità e dell’Ispirazione fu la stessa che, per instradarlo alla sublime arte della Buona Politica, pochi anni dopo cercò di infondere gli stessi doni al giovane Matteo Renzi. Non è ben chiaro se fu una pura coincidenza, oppure esistesse un disegno divino, fatto sta che anche in questo caso si verificarono dei pesanti disguidi che pregiudicarono il buon esito dell’operazione e resero incerto il futuro dell'Italia. Nonostante i 974 colpi inferti con la bacchetta magica e i 387 abracadabra pronunciati, poco o niente dei doni trasmessi venne recepito: essi scivolarono sul capo del bambino come fosse impermeabile a certi principi, si mescolarono alla polvere e si dispersero al suolo, contaminando le falde acquifere locali. È difficile stabilire con esattezza quanto i sacri doni della Sensibilità e dell’Ispirazione, mescolati agli scarichi industriali e al liquame agricolo, possano aver inquinato l’ambiente e pregiudicato la qualità della vita a venire, ma pochi mesi dopo, in quella terra infausta, nacque Dario Nardella. Così va il mondo.








