Il Formaggio Svizzero rende omaggio agli antenati

Il Formaggio Svizzero omaggia gli antenati

 

Una volta al mese il Formaggio Svizzero si fa accompagnare al cimitero delle Porte Sante, dietro l'Abbazia di San Miniato al Monte, a rendere omaggio ai parenti che non ci sono più e che in quel luogo hanno trovato riposo. Qui, ad esempio, si trova il memoriale di Helvetica Caseus, il capostipite dei formaggi svizzeri toscani, un prodotto caseario innovatore che venne in Italia per respirare l’atmosfera rinascimentale e farsi contagiare dalla modernità. Qui conobbe il grande Leonardo da Vinci ed ebbe la fortuna di diventarne amico. Il genio toscano, dopo averlo attentamente studiato, gli praticò dei fori sul corpo - a quel tempo ancora liscio e compatto -  in modo da renderlo più leggero e consentire al vento, soffiando fra le fenditure, di eseguire una spinta verso l’alto. In questa maniera, gli assicurò, avrebbe esaudito quella che secondo lui era la grande vocazione dei latticini di tutto il mondo, l’unica vera ragione per cui erano stati pastorizzati: volare. Secondo il Formaggio Svizzero, il suo antenato aderì alla proposta entusiasticamente e da lì a tre giorni venne risucchiato da una corrente ascensionale esagerata e finí in orbita intorno al pianeta. Ancora oggi, se ci si affaccia da un oblò della Stazione Spaziale Internazionale, è possibile assistere a un insolito fenomeno che i tecnici della NASA non riescono del tutto a spiegare (clicca qui). Secondo il Formaggio Svizzero, se soltanto il suo antenato avesse deciso di brevettare il sistema dei fori prima di decollare dal pianeta, la sua famiglia sarebbe diventata ricchissima, almeno come quella di Bill Gates. Così è la vita.