
Natura morta con Formaggio Svizzero, Forchetta Psicotica e Carte Perdute è un dipinto molto sofferto in cui il Regista affronta il tema del proprio rapporto con il cibo e con le posate, ma anche delle posate con il cibo, del cibo con le donne, delle donne con le posate, dei re con i formaggi e, più in generale, del Regista con le donne e con i re. È come se l'artista avesse voluto finalmente mettersi a nudo di fronte al proprio pubblico e il pubblico avesse preferito evitare lo spettacolo, lasciandolo solo con la sua sofferenza. E difatti, a pesare nel dipinto non sono semplicemente lo sguardo disperato della Donna di Cuori o l'espressione accigliata della Forchetta Psicotica, ma soprattutto le assenze. Dove sono gli altri protagonisti del suo immaginario? Dove sono l'Uovo, la Piccola Bicicletta Neorealista e il Wurstel Esagerato? A giudicare da un'altro quadro del periodo sono su un canotto, a prendere il sole e divertirsi in qualche spiaggia dei mari del sud ( clicca qui ). Incuranti del dramma che si svolgeva a casa, i membri del team hanno preferito levare le tende e lasciare il Regista ad affrontare tutti quei temi da solo. Decisamente, troppi temi. Il fatto di essere un artista poliedrico non vuol dire che si possano affrontare tante domande diverse in una volta. Se avesse saputo cosa vuol dire poliedrico, probabilmente non l'avrebbe fatto. Avrebbe affrontato un tema alla volta, dandogli il giusto rilievo, e avrebbe lasciato che gli altri temi se la sbrigassero da soli. Oppure se ne sarebbe andato nei mari del sud col resto del proprio immaginario, a prendere il sole e divertirsi. Chi può dirlo?







