Il Regista tira su di morale sé stesso bambino e non è una bella idea

72 Il Regista convocato dal bambino

 

Col passare del tempo il “Regista bambino” ha imparato a controllare le tecniche telepatiche del “Regista adulto”, e ha cominciato ad usarle per convocarlo nel suo presente e farsi fare un resoconto di ciò che l’aspetta. Per non turbare il piccolo, e non creargli ulteriori tare psicologiche, il Regista gli mente pietosamente, inventando trame alternative alla propria insipida vita. E non solo. “Jurassic Park è il film più difficile che abbiamo mai girato: le comparse continuavano a dare di matto e a mangiarsi le maestranze. Alla fine sul libro paga eravamo rimasti proprio in pochi, ma ciò nonostante è risultato essere uno dei film più costosi della storia”, “Ho dovuto fare tre remake perchè quella scimmia gigante continuava a scivolarmi dall’Empire State Building. Il quarto lo abbiamo girato in una palude e abbiamo risolto”, “Ho conosciuto Jessica Rabbit sul set di “Chi ha incastrato Roger Rabbit” ed è stato amore a prima vista. Non abbiamo avuto figli perché, dato i nostri pregressi, temevamo nascesse Pippo”, “Non volevo far affogare DiCaprio, è che avevamo un budget limitato e non potevamo permetterci una tavola più grande. Quindi, o lui o la Winslet”, “Non è stato niente di personale, siamo andati per ordine alfabetico ed è toccato a lui. Se la Winslet si fosse chiamata Cinslet, DiCaprio sarebbe ancora vivo”. Il bambino lo ascolta felice, si esalta e sogna del proprio meraviglioso futuro. È così che il Regista è entrato nel proprio loop.