
La sera del 3 settembre 2004, la Lampada Bipolare e il Formaggio Svizzero presentarono ad un pubblico particolarmente difficile un loro spettacolo di luminarie e suoni intitolato “La depressione: cos'è e come combatterla”. Il pubblico era difficile perché si trattava essenzialmente della Scatoletta di Tonno, una conserva marxista poco avvezza ai travagli interiori e alle performance artistiche. A suo avviso non c’era nulla al mondo che non si potesse curare con una buona “rivoluzione proletaria” e una rapida “presa del Palazzo d’Inverno”. Le problematiche psicologiche, sosteneva, non erano altro che devianze borghesi, patologie sciocche inventate da scienziati privi di scrupoli per gente annoiata che non sapeva come spendere il proprio danaro. Per la Lampada Bipolare ed il Formaggio Svizzero, invece, poter mostrare al mondo la propria disperazione e condividere le tecniche per combatterla, era di primaria importanza. La Lampada Bipolare, sofferente per la continua alternanza di luce ed ombra che la condannava ad una vita di eccessi emotivi, sperava di trovare solidarietà e comprensione. Mentre il Formaggio Svizzero, turbato da tutti quei buchi che lo rendevano differente da tutti gli altri formaggi, soffriva del corrispettivo caseario dell'invidia del pene e sperava di trovare uno psicanalista disponibile a farsi carico delle sue problematiche. Non riuscì mai a trovarlo.








