De Rerum Ovarum

49 De Rerum Ovarum B

 

“De Rerum Ovarum” sarebbe stata la prima enciclica che papa Pio XIII avrebbe scritto se lo avessero nominato al soglio pontificio. Essa avrebbe trattato principalmente del rapporto tra i fedeli e le uova. Basata sul principio biblico del “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”, avrebbe invitato i fedeli a smettere di strapazzare le uova per colazione e le uova a smettere di distribuire salmonellosi in giro. Nella sua parte più specificatamente teologica avrebbe posto una parola definitiva sulla distinzione tra “colesterolo buono” e “colesterolo cattivo”. In definitiva, avrebbe sostenuto il pontefice, non esistono colesteroli malvagi ma solo colesteroli che sbagliano, o perché traviati dalle difficoltà della vita o per via di cattivi maestri. Questo significa che tutti i colesteroli potranno legittimamente aspirare al paradiso, insieme alle lecitine, alle vitamine e a tutti quegli elementi che operano per il bene dell’umanità, se dimostreranno che il loro ospite è stato ammazzato da qualcun’altro o è morto per cause naturali. Nell’ultima parte dell’enciclica avrebbe tentato di portare un po’ di chiarezza sull’annosa questione se sia nato prima l’uovo o la gallina: nella visione del pontefice il primato sarebbe spettato alla gallina perchè se è facile immaginare una gallina intenta a covare un uovo, non è possibile raffigurarsi un uovo occupato a covare una gallina. Almeno, non in una versione in cui la gallina sia contenta del fatto (clicca qui).