
Sostiene l'Uovo che quando Benedetto XVI decise di lasciare il soglio pontificio, in conclave si discusse molto della possibilità di offrirgli la carica. Secondo molti cardinali l’ascesa di un uovo al soglio pontificio avrebbe mostrato al mondo intero che la Chiesa era capace di aprirsi al cambiamento mentre secondo altri, più ancorati alle vecchie tradizioni, mettere un uovo a benedire altre uova sarebbe stata una contraddizione teologica insostenibile che avrebbe sconcertato le masse e gettato nel discredito le istituzioni. Alla fine il suo nome venne scartato ma se fosse stato eletto avrebbe scelto di chiamarsi Papa Pio XIII, in onore della parola “pio” che è la prima parola che ogni pulcino impara a conoscere prima di crescere intellettualmente e aggiungere “coccodè” al proprio vocabolario. Come Papa sarebbe stato di larghe vedute e avrebbe semplificato la dottrina portando i comandamenti da dieci ad uno. “Sii vegano” sarebbe stata l’unica volontà divina da seguire perché essa racchiude in sé il principio ecumenico fondamentale di smettere di cucinare frittate o quiche lorraine. Alla fine il conclave scelse Jorge Maria Bergoglio perché era più bello a vedersi, parlava diverse lingue e aveva una testa in grado di sostenere il peso della mitra, il cappello papale alto come quindici uova messe una sull’altra e pesante come una gallina faraona. E’ un peccato che la Chiesa abbia perso un’occasione come questa.








