
Secondo recenti studi, le più antiche forme d’arredamento apparvero sulla terra circa tre miliardi di anni fa. Si trattava di Cassettoni della Nonna estremamente piccoli, non più grandi di una decina di micron, detti “organismi unisportellari” per via dell’unica maniglia che offrivano come appiglio a chi volesse stiparci qualcosa dentro. Date le dimensioni erano in grado di contenere soltanto qualche procariota anoressico o dei protozoi smilzi, e per via che il primo pollice opponibile sarebbe apparso soltanto due miliardi di anni dopo, nessuno era veramente in grado di aprire gli sportelli per stiparceli dentro. Come si riproducessero non è ben chiaro: Ikea sarebbe stata fondata molto tempo dopo e anche se qualche azienda avesse preso il suo posto, nessuno era abbastanza evoluto per comprendere il funzionamento di una chiave a brugola o per dare un senso alle istruzioni di montaggio. Probabilmente, esattamente come succede ancora oggi, al momento opportuno qualche elemento dell’assemblaggio, montato troppo frettolosamente o piazzato alla rinfusa, si staccava e fluttuava da qualche parte, perdendosi nell’ambiente circostante. Il frammento smarrito dopo un po’ di tempo si rigenerava, colonizzando ogni anfratto con le sue forme semplici, ma funzionali, pronto ad accogliere qualsiasi cianfrusaglia e a crollare addosso al primo malcapitato che si fosse attardato nelle sue vicinanze. L’era “dell’arredamento pratico ed economico” era cominciata.








