Invicto e l’Uovo smentiscono le teorie cospirazioniste del Pacco Misterioso

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Per ribadire l'importanza di un rigoroso approccio scientifico alla realtà e confutare le teorie cospirazioniste che negavano l’avvenuto sbarco dell’uomo sulla Luna, Invicto e l’Uovo partirono per il nostro satellite il 7 luglio del 1970 e vi giunsero il giorno seguente, dopo circa sedici ore di volo. Per chi era già stato su Marte l’impresa era piuttosto semplice: la Luna era visibile ad occhio nudo e per via della sua forma a falce era abbastanza impossibile confonderla con gli altri pianeti del sistema solare. Ovviamente era fondamentale partire nei giorni di Luna piena, quando il suo completo sviluppo sferico avrebbe facilitato la ricerca di un parcheggio. Nei giorni di mezza Luna non solo avrebbero avuto meno spazio per l’atterraggio, ma il rischio di infilzarsi su una delle punte sarebbe stato troppo alto. L’allunaggio non presentò particolari problemi: era importante evitare di sbattere contro l’asta della bandiera lasciata dagli americani e cercare di non infilarsi nell’orma di Neil Armstrong per non rischiare di ribaltarsi o di rimanere impantanati. Poi, per il resto, bastava evitare che l'Uovo rimbalzasse troppo a lungo sulla superficie lunare, affinché non diventasse zabaione, e il gioco era fatto.