A proposito di Banksy

 

40A A proposito di Banksy

Nel 1992 la Scatoletta di Tonno chiese all’artista di dipingere un murale per invitare la classe operaia a sollevarsi contro il padronato, abbattere il capitalismo e conquistare il sol dell’avvenire. Banksy accettò con entusiasmo ed elaborò un progetto in cui un capitalista, in giacca e cravatta, teneva all’amo una povera scatoletta che si dibatteva disperata per liberarsi dal giogo del tiranno e provare ad imporre la dittatura del proletariato. Il graffito non piacque alla committente, perché ci vedeva un chiaro riferimento alla propria origine ittica e pensava che la propria condizione di pesce in scatola potesse indebolirla nel confronto dialettico con la classe dominante. Quindi propose all’artista un murale alternativo in cui una locomotiva rivoluzionaria, ispirata dalla canzone di Guccini, si lanciava contro il tiranno per poi esplodere contro il cielo eruttando lapilli e lava. Il progetto piacque molto a Banksy e venne realizzato in tempi brevi ma, forse per un suo errore nel calcolo della prospettiva, o per l’eccessiva irruenza rivoluzionaria della locomotiva, qualcosa andò storto e non venne intenso e drammatico come avrebbe voluto (clicca qui). Si racconta che, ancora oggi, la piccola scatoletta ed il poliedrico artista siano alla ricerca di un progetto da sviluppare e portare a termine insieme.