Le origini aliene del Cassettone della Nonna sconvolgono il mondo scientifico, il Regista e pure noi

Le straordinarie riprese arrivate dal Mars Rover e diffuse recentemente dalla Nasa, dimostrano inequivocabilmente come Il Cassettone della Nonna abbia, in un lontano passato, colonizzato il pianeta Marte. Non sappiamo esattamente come abbia fatto ad evolversi: se sia stato assemblato da qualcuno o si sia assemblato da solo. Sappiamo che si diffuse abbastanza da poter usare il termine “arredare” per descrivere il suo dislocamento, e che dovesse contenere principalmente pietre, dato che su quel pianeta non si produce altro. Secondo alcuni studiosi esso può essere stato piazzato lì da qualche civiltà avanzata, intenzionata a metter su famiglia. Quei cassettoni, in qualità di mobili, sarebbero stati un principio di “focolare domestico” che si sarebbe dovuto realizzare nell’arco di pochi millenni con l’aggiunta di qualche tavolo, delle mensole e dei divani. Qualcosa però ha impedito che ciò avvenisse, e in tutto il mondo ci si interroga su cosa possa essere stato. L’ipotesi avanzata dal Regista, che non ci fossero divani perché si trattava di gente con il sedere innestato direttamente sui piedi, non ha convinto del tutto il mondo scientifico. In molti obiettano che in questo caso nessuno sarebbe riuscito ad arrivare agli sportelli più alti e tutti avrebbero finito per stipare le pietre nei pochi ripiani accessibili, riempiendoli in breve tempo e rendendo molto difficile il loro recupero. La discussione avrebbe sicuramente infiammato il mondo accademico se dal Mars Rover non fosse giunto un nuovo filmato, se possibile ancora più sconvolgente del primo, che avrebbe messo in discussione tutto ciò che abbiamo sempre pensato sull’origine della vita nel nostro sistema solare (clicca qui).








