
Il Formaggio Svizzero ed il Pacco Misterioso non furono gli unici dello staff del Regista a frequentare il set di Star Wars, anche la Scatoletta di Tonno, quando seppe che ad Hollywood stavano girando un film politico contro lo strapotere imperiale, volle essere della partita. Non era la prima volta che si occupava di cinema: in Russia aveva partecipato alle riprese di "La corazzata Potemkin" interpretando l'importante ruolo di "cuneo", un blocco d’emergenza che una madre disperata piazzava sotto le ruote della carrozzina del figlio per impedirgli di cadere dalle scale. Contravvenendo agli ordini del regista volle dare una propria interpretazione del personaggio, rendendolo più incisivo ma anche creando non pochi problemi logistici alla troupe, alla madre e al bambino (clicca qui). Giunta nella città delle stelle riuscì ad infiltrarsi fra le fila delle comparse e operó per indottrinare un giovane attore dall’aspetto piacente, Luke Skywalker, detto “il Cavaliere Jedi” per i modi garbati e il bel taglio di capelli. In breve cercò di convincerlo della bontà del progetto marxista e gli propose di non fermarsi con l’abbattimento della Morte Nera, qualunque cosa fosse, ma di procedere con la ridistribuzione dei mezzi di produzione e lo smantellamento del sistema capitalistico. Ma la sua presenza non passò inosservata, quando avvicinò C-3P0 e R2D2 per proporgli un patto di solidarietà fra scatolette di latta finalizzato a sovvertire l’ordine borghese (clicca qui), venne notato da un figurante repubblicano e cacciato dal set. L’avventura hollywoodiana della piccola scatoletta era appena cominciata.








