Il Regista incontra il fantasma del vecchio padre

Un'animazione che racconta dell'incontro tra Il Regista ed il vecchio padre

 

Ogni tanto al Regista appare il fantasma del padre, un vecchio ricurvo con una lunga barba bianca. Il Regista trova che quella lunga barba bianca gli stia molto bene, che gli conferisca un’aria da vecchio saggio, e che se il padre se la fosse fatta crescere quando era ancora in vita, la sua educazione sarebbe stata migliore. Probabilmente da ragazzo gli avrebbe dato ascolto, avrebbe seguito i suoi saggi consigli e avrebbe avuto successo nella vita. Invece di finire in psicanalisi sarebbe diventato ingegnere, o medico, e a sdraiarsi sul divano sarebbe stato il suo psichiatra mentre lui, seduto in poltrona, gli avrebbe dispensato consigli, attingendo al patrimonio di aforismi lasciatogli dal padre. Mentre il Regista insegue questi pensieri, il vecchio padre insegue i propri :

  1. Ma dove sono?
  2. Chi è questo tizio?
  3. Sarà Calenda?
  4. O sono io Calenda?
  5. Se sono io Calenda perché non sono in giro a salvare il mondo?
  6. E perché ho la barba lunga?
  7. Non posso andare in giro a salvare il mondo conciato così
  8. Chi si farebbe salvare da un barbone malrasato come me?
  9. Non c’è da meravigliarsi se non mi schiodo dal 2%
  10. Non c’è da meravigliarsi se finisco alleato a Renzi
  11. Ma dove ho già visto questo tizio?
  12. Sarà mica Renzi?

Le incomprensioni generazionali sono difficili da comporre.