
Nell’anno 624 d.C i vichinghi razziarono il villaggio di Polingsort, in Scozia, e rubarono un Cassettone della Nonna che gli abitanti del luogo usavano per conservare kilt e cornamuse, in modo da averne a sufficienza anche durante gli anni di carestia. La presenza di un cassettone cambiò completamente la vita dei vichinghi, rendendo le loro scorrerie più gradevoli e proficue. Prima di allora, non avendo un posto dove riporre le scorte, già nel primo giorno di scorribanda i guerrieri nordici erano obbligati a mangiare tutti gli alimenti deperibili, accompagnandoli con la birra portata per festeggiare ogni razzia andata a buon fine. Siccome non avevano un posto dove tenerli, indossavano tutti i vestiti di ricambio uno sull’altro e quando un guerriero cadeva in mare (e con tutto l’alcool consumato capitava spesso) andava subito a fondo. E poi non era in grado di risalire perché tutte le asce di scorta, e gli elmi con le corna che impilava sulla testa, facevano da zavorra. Grazie al cassettone questo disagio ebbe termine e poterono arrivare più lontano per depredare e massacrare popoli di cui nemmeno sospettavano l’esistenza (clicca qui). Già nell'ottavo secolo ogni guerriero aveva la sua bella scorta di cassettoni pronti ad accompagnarlo in ogni scorreria, e la produzione di mobili era in continuo aumento. Secondo il Regista ogni volta che entriamo in una Ikea, il nostro pensiero dovrebbe andare agli abitanti del villaggio di Polingsort, in Scozia, dove tutto questo ebbe inizio.








