
Ci sono testimonianze abbastanza plausibili che il Cassettone della Nonna si trovasse sul luogo del naufragio del Titanic la notte del 15 aprile 1912. Come ci sia arrivato non è certo: secondo alcuni storici potrebbe aver fatto parte dell’arredo originale della nave ed essere riuscito a salvarsi in quanto scialuppa in sé, mentre secondo altri doveva essere parte del mobilio dell’iceberg e scivolò in mare per via del pavimento ghiacciato. Una terza teoria, piuttosto azzardata, vuole che il cassettone passasse da quelle parti proprio in quel momento e che rimase coinvolto per puro caso. Le teorie cospirazioniste che sostengono che non ci fu nessun iceberg ma che fu proprio il Cassettone della Nonna ad affondare la nave, non ci interessano. Sappiamo che restò in balia delle onde per quattro settimane e che alla fine si arenò sulla spiaggia di Santa Monica, in California. Come abbia fatto in sole quattro settimane a circumnavigare il globo non è ancora stato chiarito. Secondo alcuni scienziati i tarli che l’abitavano, presi dal panico, potrebbero essersi sollevati in volo e aver sorvolato il continente americano senza neppure rendersene conto, ma è anche plausibile che abbiano scelto di atterrare in California per via del clima amichevole, della pubblicità ingannevole e delle opportunità che la nascente industria cinematografica offriva loro. La ricerca storiografica deve ancora approfondire la questione.








