La Scatoletta di Tonno conosce Andy Warhol

10 La Scatoletta di Tonno conosce Andy Warhol

 

Nel febbraio del 1968 la Scatoletta di Tonno si trovava a New York per organizzare la rivoluzione marxista sul suolo americano ed abbattere la dittatura capitalista. In poche settimane grazie alle sue doti intellettuali, al fascino bohemien e alla dicitura “contiene alcaloidi” stampata sull’etichetta, riuscì a farsi accettare dai circoli del Village e conobbe Andy Warhol, il padre della Pop Art. Il pittore rimase affascinato dalla vitalità della piccola conserva e le chiese se le andava di posare per una serie di dipinti che aveva intenzione di fare sul ruolo delle scatolette di tonno rumene nella società americana. Il trancio di pesce accettò, attirato dall’idea di avere un’ampia platea a cui esporre i propri progetti, ma nel giugno dello stesso anno l’attentato dell’attivista Valerie Solanas, che irruppe nello studio di Warhol, sparò a lui e al suo compagno e cercò di aprirla per integrare il proprio fabbisogno di proteine, le fece riconsiderare la proposta. Lasciato il pittore, accettò l’invito di Lou Reed, che da tempo era in cerca di un nuovo batterista per i Velvet Underground, e si trasferì a casa del musicista. Ma questa è un’altra storia.